Per una nuova Ristorazione

Che cosa vorresti per il tuo locale alla riapertura e in che modo possiamo contribuire per realizzarlo?

La Fase 2 si avvicina e presenta una serie di non facili sfide per tutta la ristorazione: conciliare la tutela della salute di tutti, clienti e personale, con le distanze tra i tavoli, gli spazi in cucina, le prenotazioni, i menù, l’asporto, le consegne a domicilio, gli orari… Il tutto con un protocollo chiaro ed esaustivo che tarda ad arrivare.

Nuove regole di igiene alimentare e sicurezza del lavoro che abbiamo l’opportunità di contribuire a plasmare per ricostruire la nostra attività. Tutti noi, insieme, possiamo avere un ruolo fondamentale nel fare diventare la ristorazione post Covid bresciana, bergamasca…

Un modello virtuoso per la Lombardia e per l’Italia intera.

Per questo, è importante decidere subito e insieme da che priorità iniziare. Ci vorranno meno di 3 minuti: rispondi a queste domande sulle tue priorità e noi lavoreremo nelle prossime settimane perché la tua voce sia ascoltata e rispettata, nel pieno rispetto della privacy pubblicheremo solo i risultati aggregati.

Quali sono a tuo avviso i principi e le priorità che devono guidare le decisioni delle istituzioni locali lombarde nel recepimento del Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri in materia di linee guida per la riapertura della ristorazione, prossimo alla pubblicazione?

Puoi selezionarne fino ad un massimo di 4 scelte

    A - Garantire una ripartenza veloce delle nostre attività attraverso una semplificazione normativa della nostra attività (es. SCIA/autocertificazione per messa in opera di distanziamento/barrirere/ ventilazione/formazione personale, etc)

    B - La data di riapertura al pubblico sarà decisa in modo indipendente e funzionale ai tempi della messa a norma della attività da parte del singolo detentore della medesima. Le singole attività saranno libere di variare i propri orari di lavoro e i turni di riposo secondo le proprie esigenze e piani.

    C - Impegnarsi per ottenere detrazioni d'imposta su un arco temporale di almeno 5 anni (ad esempio per acquisto di nuovi tavoli 80x80 che permettano di assicurare i 4metri quadrati per cliente, il finanziamento per la costruzione di dehor, etc.)

    D - Definire le modalità di creazione, a minor impatto economico possibile, per ricavare uno spazio di scartonamento delle materie prime di cui molti locali non dispongono o prevedere deroga qualora tale adeguamento risulti non praticabile o particolarmente difettoso

    E - Assicurarsi che tutti gli operatori del settore ottengano - entro il mese di giugno 2020 - la somma di 5.000 euro come, sia pure parziale, contributo a fondo perduto per iniziare a riprendere la propria attività in modo economicamente sostenibile.

    F - Definire in modo mirato sul settore, circoscrivendo chiaramente le possibilità di soluzione, i paletti burocratico - normativi da rivedere per permettere ai titolari, la cui sede sia in un immobile storico o comunque tutelato, di operare le ristrutturazioni - a costi e tempi certi - necessarie ad un effettivo riapertura a norma della propria attività.

    G - Contribuire affinchè la ripresa delle nostre attività si concili con tutela ambientale e sostenibilità anche sociale, favorendo, ad esempio, l'utilizzo di mascherine e guanti riutilizzabili in cucina e confezioni riciclabili per il cibo da asporto.

    H - Definire quali tasse e in quali ammontari debbano essere soggette a cancellazione o sgravio per il periodo di inattività, affitti compresi.

    I - Ottenere una deroga per tutto il settore dalla legge per la quale il contagio da Covid può rientrare nella fattispecie degli infortuni sul lavoro: sarebbe come ipotizzare che se ci si contagia passeggiando sotto i portici del Corso responsabilità civile ed eventuale risarcimento del danno sono da imputarsi al Comune di Brescia.

    L - Recuperare all'esterno, senza tasse aggiuntive e/o tramite sgravi fiscali i presumibili coperti/posti persi all'interno, si pensa alla concessione di poter realizzare spazi esterni sotto forma di plateatico o meno avendo sempre cura del decoro degli stessi. L' autorizzazione dovrà pervenire in massimo 15 giorni.

    M - Consentire, nel rispetto delle normative esistenti o prossime, il proseguimento di attività come l'asporto o la consegna a domicilio per integrare le più che presumibili cadute di fatturato.

    N - Integrare l'attività di ristorazione, dove possibile, con manifestazioni, collegamenti che vadano nella direzione di un'offerta varia e articolata in grado di attrarre il turismo di prossimità in prima battuta e quello esterno nel proseguo. Regolamentare con più attenzione sagre ed eventi con tratti di ristorazione prevalenti privilegiando quelle con contenuti validi sotto il profilo delle tradizioni e della cultura del territorio.

    O - Incentivi per coprire costi di sanificazione periodica dei locali e digitalizzazione dell'offerta ristorativa.

    P - Proseguimento degli ammortizzatori sociali sino a quando necessario e reintroduzione dei voucher.

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